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ARTISTA
   Maddalena Crippa
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Biografia
Il palcoscenico del Piccolo Teatro di Milano, Giorgio Strehler che la sceglie per il ruolo di Lucietta nel suo Il campiello e poi una tournée all'estero di enorme prestigio: Parigi, Berlino, Mosca, Varsavia...
Ecco l'esordio di una Maddalena Crippa appena diciottenne e già ammirata e cercata dal più celebre e autorevole regista italiano: poteva essere solo questo il preludio a una carriera di grande prestigio, in cui l'attrice - di certo una delle più affascinanti, complete e versatili protagoniste del teatro italiano - ha collezionato successi nazionali e internazionali, spettacoli dei generi più vari, personaggi sempre di profondo spessore. Dopo quella Lucietta con Strehler è stata la volta di molte altre esperienze nodali: nel 1980 è Lady Macbeth con la regia di Egisto Marcucci, poi Luca Ronconi la vuole ne La commedia della seduzione di Schnitzler per la quale prenderà il premio Borgio Verezza come miglior attrice, contemporaneamente, nel 1985, è Leonide e Focino in Il trionfo dell'amore di Marivaux, per la regia di Vitez.
Massimo Castri la dirige in Fedra di D'Annunzio, è Tamora nella versione del Tito Andronico di Shakespeare firmato da Peter Stein. Poi è un'intensa Nora in Casa di bambola di Ibsen, la nobile Cornelia e la governante Rosa nell' Attesa di Binosi per la regia di Cristina Pezzoli. Partecipa al Festival di Salisburgo costantemente dal 1994 al 1997, recitando in tedesco la parte della lussuria (Buhlschaft) nello Jedermann di Hofmannsthal.
Nel 1996 per la regia di Stein è Elena in Zio Vanja di Cechov che debutta a Mosca e vince il premio come miglior spettacolo al Festival di Edimburgo, poi è protagonista nel "Pierrot lunaire" di Schönberg con la regia di Le Moli e negli stessi anni si confronta con il genere del recital musicale con ottimi esiti e porta in scena in tutta Italia "Canzoni italiane tra il 1919 e il 1939" e poi "Canzonette vagabonde". Ammirata e pluripremiata (ottiene nel 1994 la Maschera d'Argento come miglior attrice, nel 2004 il Premio Duse) prosegue in un percorso versatile e mai scontato che le permette di portare avanti un intelligente linea di ricerca teatrale assieme a diverse registe, basta pensare a Sboom! Di Cristina Pezzoli senza abbandonare gli spettacoli d'impronta musicale, né le scelte legate alla prosa classica, il cinema o gli impegni internazionali.
 
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.12 giugno
TESTO DI
.E. L. Doctorow
MUSICA DI
.Germano Mazzocchetti
.2002 .2003 .2004 .2005 .2006
Con la collaborazione di Con il contributo tecnico di Organizzazione e produzione